martedì, Maggio 28, 2024
CinemaCase infestate: 17 film da non perdere!

Case infestate: 17 film da non perdere!

Iniziamo col dire che le case infestate sono un soggetto che mi affascina da quando ero un bambino tenebroso. Vorrei poter dire che ero tenebroso come Tim Burton o Lovecraft e che amavo spendere le mie giornate nei cimiteri, ma no. Avevo genitori troppo apprensivi. Il massimo della mia trasgressione macabra erano i Piccoli Brividi e i film horror.

Quando ero piccolo piccolo, tra i dieci e i dodici anni, durante le vacanze al mare a settembre, mi divoravo decine di Piccoli Brividi. Tra questi c’era il primissimo della serie: La Casa della morte. Come sappiamo, le storie dei Piccoli Brividi non brillavano di originalità e anche questo non è da meno: si parla di una grande casa in un paese sconosciuto ereditata da un prozio misterioso; poi arrivano morti viventi e plot twist continui. Insomma, piuttosto terribile, ma al me di dieci anni andavano bene.

Laddove non arrivavano i Piccoli Brividi, intervenivano i film horror, che non mi hanno mai fatto troppa paura, solo affascinato, in particolar modo, appunto quelli sulle case infestate. In quel periodo, sempre quando avevo undici anni, uscì il film The Others, diretto da Alejandro Amenàbar (che personalmente non ricordo per altri film, mea culpa). Anche in questo caso nel film c’è una casa gotica, tanta nebbia, fantasmi, morti e plot twist. Soprattutto plot twist, forse uno più celebri del cinema insieme a quello del Sesto Senso e di Fight Club. Tutti molto celebri, ma non spoilererò.

Questo articolo è un estratto dal nostro podcast The Neon Picture Show, ascolta subito il primo episodio!

Case infestate: 17 film da non perdere

Insomma, è una passione che mi sono portato dietro per buona parte della mia vita e che ho approfondito crescendo. A livello di letteratura credo di aver letto quasi tutti i racconti e i romanzi sulle case infestate: La Caduta di Casa degli Usher, Giro di Vite, I topi nel muro, Shining, The Haunting of Hill House, Casa di Foglie.

E anche nel cinema credo di essermi fatto mancare pochi titoli. per questo voglio condividere questa lista, che possa aiutare a orientarsi altre persone appassionate del genere.

Le manoir du diable (1896)

Le manoir du diable (1896)

Anche noto come The Haunted Castle, Le manoir du diable è un cortometraggio muto del 1896 diretto da Georges Méliès, spesso considerato il primo film horror della storia. Méliès, il mago. Un pioniere del cinema e dell’illusionismo cinematografico. Potremmo parlare per giorni e giorni del suo grande apporto nella nascita del montaggio e del cinema come lo conosciamo adesso. Con Le manoir du diable crea una pellicola che vista oggi magari fa un po’ sorridere, ma ricordiamoci che il cinema era nato ufficialmente soltanto l’anno prima di questa pellicola. Si trattava di una tecnologia nuovissima e c’erano dei limiti tecnici e creativi che noi non possiamo neanche immaginare oggi.

Trattandosi di cinema delle attrazioni, il cui scopo era sorprendere il pubblico, è superfluo concentrarsi sulla trama basata su effetti visivi mirati, per l’appunto, a stupire. Il film, di pubblico dominio, è visibile su Youtube.

La Maison ensorcelèe (1908)

La Maison ensorcelèe (1908)

La Maison Ensorcelée è un film del 1908 diretto da Segundo de Chomón, un maestro del cinema francese e spagnolo. Questo cortometraggio è noto per il suo innovativo di tecniche di montaggio e dello stop-motion. Sono passati più di dieci anni da Le manoir du diable di Méliès e il cinema si trova già in una sua primissima fase di passaggio, verso il cinema narrativo. Infatti, per quanto lo scopo di questo film sia ancora divertire, sorprendere e (forse) spaventare, si comincia a intuire una sorta di racconto strutturato dietro agli effetti speciali.

Sembra banale, ma anche il semplice utilizzo di più inquadrature, di tagli su piani più ravvicinati ai personaggi e agli oggetti, avvicina il linguaggio cinematografico utilizzato da de Chomón al cinema come lo conosciamo oggi, rendendo il film più godibile rispetto a Le manoir du diable.

Qua puoi guardare il cortometraggio.

Il castello degli spettri (the Cat and the Canary) (1927)

Il castello degli spettri (the Cat and the Canary) (1927)

Il castello degli spettri, diretto da Paul Leni, è uno dei primi film del genere che viene spesso definito “Old Dark House“. Si tratta di un sottogenere che sta a metà tra l’horror e la commedia che personalmente adoro tantissimo. Si tratta di un genere che ha visto il suo massimo sviluppo tra gli anni ’30 e gli anni ’40, ma ci sono esempi anche molto più recenti (ad esempio, la serie di film Disney La casa dei fantasmi). Le caratteristiche principali di questi film riguardano, come si può intuire dal nome stesso, le ambientazioni: grandi case vecchie e inquietanti, piene di passaggi segreti, con librerie che ruotano e strani scantinati.

Il castello degli spettri, nello specifico è basato sulla commedia The Cat and the Canary, il film mescola abilmente suspense e umorismo. La trama segue un gruppo di eredi che si riunisce in una casa isolata per l’apertura del testamento. Leni utilizza la scenografia e l’illuminazione per creare un’atmosfera tetra e misteriosa. Alcuni elementi introdotti in questa pellicola, avranno forte impatto sulle produzioni horror (e non solo) successive, soprattutto su quelle ambientate in case infestate.

È possibile vedere il film qua.

La caduta della casa Usher (1928)

La caduta della casa Usher (1928)

Questo film è un caposaldo non soltanto del cinema horror o dei film sulle case infestate, ma dell’intera storia del cinema. Ero un ragazzetto forse non ancora ventenne quando lo vidi per la prima volta e, nella mia ignoranza pensavo che il cinema muto fosse quello di Méliès. Ho ancora impresse nella mente le lunghe carrellate nei corridoi con le tende mosse dal vento. E mentre guardavo il film mi dicevo “non è possibile che sia un film così vecchio”. Invece lo è, ed è bellissimo.

Questo adattamento del racconto di Edgar Allan Poe è noto proprio per la sua atmosfera poetica e onirica. Jean Epstein dirige un’opera insolita per l’epoca, che si distingue per la sua narrativa non lineare e il suo stile artistico, contribuendo a consolidare la reputazione di Epstein come regista d’avanguardia del cinema francese. La trama attinge sia da Poe che da Oscar Wilde, con l’interessante aggiunta del ritratto che pare risucchiare la vita a Madeleine Usher. Il film si muove oniricamente verso un climax in cui è difficile distinguere ciò che è vero da ciò che è soltanto immaginato.

Il film è su YouTube e non ci sono scuse per non guardarlo immediatamente!

Gli invasati (1963)

Gli invasati (1963)

Se ti appassionano le case infestate, sicuramente hai visto la serie The Haunting of Hill House e di certo saprai che è tratto dal romanzo L’incubo di Hill House di Shirley Jackson. Ecco, questo film del 1963, diretto da Robert Wise è basato sullo stesso romanzo. Il film segue un gruppo di individui che partecipano a una ricerca sul paranormale nella misteriosa Hill House.

Il film non fa ricorso a effetti speciali. Soltanto in un momento vediamo una porta deformarsi come se una forza misteriosa la stesse spingendo dall’esterno (effetto ottenuto semplicemente sfruttando un ragazzo della troupe che effettivamente spingeva sulla porta). Tutta la suspense nel film è ottenuta attraverso l’orrore psicologico e atmosferico. Inoltre c’è l’evidente presenza di una forte attrazione gay tra le due protagoniste, che passò piuttosto inosservata poiché il codice Hays stava cominciando a essere applicato con minore severità.

Questo film, come vedremo più volte in questa lista, è stato e continua a essere forse la pellicola di maggior ispirazione per i film sulle case infestate.

Dopo la vita (1973)

Dopo la vita (1973)

Dopo la vita è un film basato su Hell House di Richard Matheson (autore, tra le altre cose, di Io sono leggenda), diretto da John Hough. Il film segue un gruppo di investigatori del paranormale che si imbatte in fenomeni soprannaturali mentre indagano sulla Casa Belasco, conosciuta come “Hell House”.

Per una delle primissime volte al cinema, assistiamo a un tentativo di spiegare scientificamente gli eventi paranormali. Questo approccio era piuttosto in voga all’epoca, perché proprio nel 1972 l’illusionista e ricercatore James Randi sfidò Uri Geller, che sosteneva di possedere poteri psichici e lo definì un ciarlatano. Da quel momento nacque il Comitato per l’Investigazione Scientifica delle affermazioni sul Paranormale (CSICOP) e questo scontro tra scienza e paranormale influenzò tutto il cinema di quel decennio.

Si tratta del film su cui si concentra una parte del nostro podcast The Neon picture show a causa della sua iconica scena di sonnambulismo. Se ti piace il trash, non puoi di certo perdertelo!

Ballata macabra (1976)

Ballata macabra (1976)

Ricordo ancora la prima volta che vidi Ballata macabra in tv di notte, probabilmente su Italia 1, e da allora l’ho ricercato per diversi anni. Era un periodo in cui subivo ancora il fascino delle case coloniche americane infestate. Adesso posso dire tranquillamente che non si tratta di un capolavoro, ma senza dubbio incarna i canoni estetici e narrativi dei film horror anni settanta.

Si tratta di un film del 1976 diretto da Dan Curtis e basato sul romanzo Burnt offerings di Robert Marasco che racconta la storia di una famiglia che decide di trascorrere l’estate in una casa di campagna affittata. Chiaramente c’è qualcosa che non torna in questa casa ottenuta a buon prezzo e un sinistro potere inizia pian piano ad agitare le vite dell’allegra famigliola.

Una piccola curiosità: il romanzo di Marasco da cui è tratto il film, sembra essere stato d’ispirazione a Stephen King per il suo Shining.

Hausu (1977)

Hausu (1977)

Vedere questo film è un’esperienza unica. Diretto da Nobuhiko Obayashi, il film racconta di un gruppo di ragazze che si dirigono in una casa di campagna, e che chiaramente scoprono che la casa è infestata da forze sovrannaturali e inanimate.

Hausu è celebre per la sua combinazione di elementi horror, commedia, e fantastico, con effetti speciali e montaggio psichedelico che lo rendono un’esperienza cinematografica straordinaria. Il film è diventato un cult anche grazie alla sua storia: si racconta infatti che il film sia stato scritto dalla figlia del regista, di soli sette anni.

Amityville Horror (1979)

Amityville Horror (1979)

Ah, il caro vecchio burlone Ronnie de Feo e la sua passione per uccidere i propri famigliari. Da questa storia (o leggenda) prende spunto Amityville Horror, diretto da Stuart Rosenberg, e basato sul romanzo omonimo di Jay Anson, il quale sostiene di narrare eventi, per l’appunto, realmente accaduti. Il film segue una famiglia che si trasferisce in una casa ad Amityville, solo per scoprire che la casa è posseduta da forze malevole.

Pur avendo ricevuto critiche miste (su Cinematographe ben 82% di giudizi positivi contro il 34% di Rotten Tomatoes), il film ha avuto un notevole successo al botteghino e ha generato una serie di sequel, rifacimenti e adattamenti, di cui non sentivamo per niente la mancanza (tra cui una versione in 3D anni ’80 davvero trash e gustosa).

Changeling (1980)

Changeling (1980)

Changeling è considerato uno dei migliori film sulle case infestate, eppure è praticamente sconosciuto in Italia. Diretto nel 1980 da Peter Medak, il film racconta la storia di John Russell, un musicista che dopo la morte della moglie e della figlia, va abitare in una casa infestata dal fantasma di un bambino. Sembra che il film sia basato sull’esperienza realmente accaduta allo scrittore del soggetto, Russell Hunter, che per anni aveva vissuto alla Henry Treat Rogers Mansion.

Il film ha ottenuto numerosi riconoscimenti e il nostro amato Lamberto Bava ne ha realizzato un sequel non ufficiale, distribuito in Italia con il titolo Fino alla morte.

Poltergeist – Demoniache presenze (1982)

Poltergeist (1982)

Si può dire tranquillamente che il film diretto da Tobe Hooper, con sceneggiatura scritta da Steven Spielberg, abbia segnato l’immaginario degli anni ’80. Il film racconta le vicende vissute dalla famiglia Freeling quando iniziano ad accadere strani eventi paranormali nella loro casa. Il fulcro di tutte le manifestazioni è la figlia più piccola Carol Anne, divenuta successivamente un personaggio iconico per la celebre scena davanti al televisore.

Poltergeist – Demoniache presenze, mi ha sempre colpito per la sua narrativa quasi fiabesca, da film per famiglie. Un’innocenza nel racconto che supera i generi cinematografici e si piazza in quella zona grigia tra il fantastico e l’horror. In ogni caso, le case costruite sui cimiteri, gli schermi accesi con rumore bianco, le bambine come protagoniste di eventi paranormali sono topos che hanno segnato un decennio (o forse più) di film che parlano di paranormale e di case infestate.

La casa 2 (1987)

La casa 2 (1987)

Parlare di questo cult è davvero difficile. Partirò infatti dicendo una cosa controversa: il primo capitolo, La casa, del 1981 è una cagata pazzesca, per questo ho inserito nella lista La casa 2.

Ok, ora che ho ricevuto fischi e offese, posso spiegarmi: nel primo capitolo, il regista Sam Raimi, non sembra essere molto consapevole dell’effetto comico che suscitano alcune scene. Voleva girare un horror ma non aveva i mezzi, probabilmente, il risultato però è so bad, it’s good. Per questo è a pochi anni di distanza decide di realizzare questo secondo capitolo che, in realtà, è praticamente un remake, ma stavolta fatto bene.

La casa 2, infatti è uno di quei film che mi piacciono tanto senza un genere preciso, che oscilla tra la commedia e l’horror. La storia l’abbiamo già sentita diverse volte in questa lista: Ash e la sua fidanzata Linda vanno a fare una bella vacanza in una baita isolata nei boschi, poi salta fuori questo libro maledetto e succede un gran casino. Ma fidati, la trama un po’ scontata non rovinerà questa esperienza surreale e delirante che è La Casa 2.

The Others (2001)

The Others (2001)

Ne ho già parlato nell’introduzione, ma non potevo non aggiungerlo a questa lista. Si tratta di uno dei film horror ambientati in case infestate con l’atmosfera più gotica e interessante della mia infanzia. Scritto e diretto da Alejandro Amenàbar e interpretato da Nicole Kidman, The Others è ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale in un’isolata casa vittoriana che sembra infestata da diverse presenze. Il film trae una blanda ispirazione dal romanzo Giro di vite di Henry James, più per l’atmosfera che per la trama.

Seppur riguardandolo oggi si nota qualche cliché di troppo, il film ricevette numerosi premi e nomination ai maggiori festival cinematografici internazionali. E senza dubbio influenzò un intera generazione di filmmaker con le sue atmosfere e la sua trama sorprendente.

Rose Red (2002)

Rose Red (2002)

Ho un po’ barato: non si tratta di un film, ma di una miniserie televisiva. In mia difesa però posso dire di averlo sempre guardato come un film unico di quattro ore.

Ricordo che in quel periodo, quando avevo dodici anni, Rose Red divenne una sorta di oggetto di culto, di cui parlava sempre una mia compagna di classe e che poi mia sorella riuscì a reperire. Il film racconta (non una grande novità a questo punto) la storia di un team di ricercatori del paranormale che cercano di indagare su questa grande magione a Seattle. Il film è stato scritto da Stephen King, ispirandosi a L’incubo di Hill House (e di conseguenza a Gli invasati) ma anche alla storia della Winchester Mystery House. La parte davvero affascinante di questo film, infatti, è casa e la sua storia, non tanto le vicende del gruppo di ricercatori.

Inoltre è giusto ricordare l’incredibile campagna di marketing che fece sì che durante la prima messa in onda nel 2002, la miniserie ottenesse un grande successo di pubblico. Io custodisco ancora con cura il libro che venne pubblicato nel 2000 con il titolo Il diario di Ellen Rimbauer, parte della stessa campagna di marketing mirata a convincere il pubblico dell’autenticità della storia raccontata.

Paranormal activity (2007)

Paranormal activity (2007)

A parte qualche piccola concessione trash, in questa lista ho cercato di inserire tutti i film che hanno segnato il cinema di genere della propria epoca. Paranormal Activity si può amare o odiare, ma ha senza dubbio avuto un grande impatto sul cinema horror degli anni 2000 e 2010.

Diretto da Oran Peli, con pochissimo budget e la tecnica found footage (resa celebre quasi dieci anni prima da The Blair Witch Project), il film racconta la storia di una giovane coppia che sospetta la presenza di fenomeni paranormali nella propria casa. Spesso è più la staticità delle inquadrature delle telecamere di sorveglianza a generare la paura nello spettatore, anziché la presenza di veri e propri jumpscare.

L’evocazione (2013)

Il primo film di un lungo franchise ispirato ai coniugi Warren, famosi ricercatori del paranormale e demonologi. In questo caso affrontano un caso terrificante nella casa della famiglia Perron, che sembra infestata da un’entità maligna. Torna un po’ il filone (forse mai interrotto) dei ricercatori del paranormale iniziato negli anni ’70, periodo in cui, per l’appunto Ed e Lorraine Warren hanno cominciato le loro indagini.

Veramente interessante e abile in questo film è la regia di James Wan, creatore e regista di celebri saghe tra cui quelle di Saw e di Insidious. Ci ha parlato nel dettaglio di questo film Matilde nel suo articolo (e anche nel nostro podcast).

Skinamarink (2022)

Skinamarink (2022)

Mi pare corretto chiudere questa lista con un film piuttosto recente che sta già diventando un film di culto. Non amo parlare di film troppo attuali e acclamati, un po’ perché hanno già sufficiente copertura mediatica e un po’ perché credo che il valore di un film si scopra nel tempo, con la sua capacità di influenzare l’immaginario degli spettatori e dei cineasti. Vorrei fare un’eccezione con Skinamarink, un film piuttosto atipico, girato con quello che viene considerato un budget low-to-none di 15.000 dollari.

Il film racconta la storia di due fratelli che improvvisamente si trovato da soli in casa. I genitori sono scomparsi così come le porte e le finestre. La trama poi diventa molto diluita, ci sono poche azioni, il resto è affidato alle atmosfere e al buio quasi totale di molte inquadrature, che fa vedere cose anche dove in realtà c’è soltanto rumore digitale.

Perché includere questo film? Perché credo rappresenti bene il gusto horror degli anni 2020. Sono chiari i riferimenti all’horror analogico e alle Backrooms, molto in voga nelle produzioni indipendenti su YouTube. Se poi lo stile narrativo asciutto, sperimentale, a volte vicino alla videoarte, possano influenzare i film horror di case infestate del futuro, lo scopriremo soltanto con il tempo. Ma per il momento è una visione che consiglio (anche se c’è qualche rischio di sbadiglio).

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