giovedì, Febbraio 22, 2024
RecensioniThe Humans

The Humans

Classificazione: 5 su 5.

Ho guardato The Humans senza sapere niente sul film, giusto la breve descrizione offerta da Mubi, e non me ne sono pentito. Proprio per questo ho deciso di strutturare questa recensione al contrario: partire dalle impressioni generali per poi scendere sempre più nel dettaglio, affinché tu possa scegliere quando interrompere la lettura senza grandi spoiler.

The Humans: una scatola chiusa di cui ignori il contenuto

Se dovessi elencare le caratteristiche che mi entusiasmano in un film, al primo posto inserirei di certo due punti essenziali in The Humans. Innanzitutto il genere non è ben delineato, non si capisce se ci si trovi di fronte a un dramma famigliare, a un film horror, a un thriller, una commedia o altro. Il secondo punto, non meno intrigante, è il fatto che si tratti di un film “a scatola chiusa”, ossia ambientato in un’unica location con un ristretto numero di personaggi: la location è un appartamento a China Town appena acquistato da una coppia e i personaggi sono sei, la famiglia di Brigid, la protagonista.

Per questa ragione credo che sia ottimo approcciarsi alla visione con meno informazioni possibile. Non sapere cosa aspettarsi dalla scena successiva ha influito sulla tensione che ho provato guardando il film, accrescendone l’impatto emotivo.

Stephen Karam e il testo teatrale

Il regista e sceneggiatore, Stephen Karam è anche l’autore del testo teatrale omonimo da cui è tratto il film. Lo spettacolo ha debuttato a Broadway nel 2016 vincendo numerosi Tony Awards, tra cui quello come migliore spettacolo di prosa e quello come miglior attrice non protagonista per Jayne Houdyshell (che ritroveremo anche nella pellicola). Il testo teatrale è stato pure nominato per un premio Pulitzer.

Come abbiamo già detto sul nostro profilo Instagram a proposito di The Whale, anche in questo caso si percepisce l’origine teatrale dell’opera. Per quanto mi riguarda, rappresenta un ulteriore valore aggiunto, non a caso uno dei miei film preferiti è Carnage di Roman Polanski.

The Humans

L’appartamento

La primissima sequenza di inquadrature di squarci di cielo visti dai cortili interni di alti palazzi, immediatamente trasmettono un senso di claustrofobia, alimentato dalle prime inquadrature dell’appartamento: spazioso e su due piani, probabilmente molto elegante un tempo, ma adesso fatiscente, con grandi macchie causate dall’umidità, finestre che non si chiudono bene e lampadine che scoppiano lasciandone buona parte immersa nell’oscurità.

Più ci addentreremo nel film e più capiremo quanto l’appartamento sia in realtà il settimo personaggio della storia. Vivo, a tratti sembra quasi di sentirlo respirare. Le sue interazioni, spesso molto inquietanti, con gli altri personaggi, sottolineano i climax narrativi.

La trama di The Humans

Ecco, se ti ho incuriosito, ti consiglio di non leggere oltre, perché farò qualche spoiler sulla trama.

La trama è all’apparenza piuttosto semplice. Come in un testo cechoviano, a livello di “azioni” sembra che accada poco. La famiglia di Brigid, composta da suo padre, sua madre (interpretata dalla già citata e bravissima Jayne Houdyshell), sua nonna e sua sorella, in occasione del Ringraziamento, va a trovarla nell’appartamento in cui si sta trasferendo con il suo nuovo ragazzo Richard. Durante la preparazione del pranzo, scopriamo piccoli frammenti della vita di ciascuno fino ad avere un quadro globale delle vicende famigliari. O almeno è quello che crediamo.

C’è qualcosa che aleggia sopra la famiglia, qualcosa di misterioso che sembra avere caratteristiche ultraterrene, come la figura sognata dal padre di Brigid. Alcuni jump scare ben congeniati (sono saltato a tutti, cosa che non accade quasi mai) e altri fenomeni apparentemente inspiegabili lasciano intuire che ci sia davvero una forza paranormale in azione. E forse c’è davvero, ma c’è anche una spiegazione più concreta ma non meno disturbante.

The Humans

Conclusioni

Quando finalmente tutti i nodi vengono al pettine e riusciamo a vederci più chiaro nella trama, sbattiamo finalmente la faccia contro la realtà. The Humans racconta una storia che ci tocca molto da vicino. Non servono fantasmi per spaventarci, bastano i demoni della vita che scorre: una malattia, una nonna malata di Alzheimer, i problemi economici, una relazione finita, l’insicurezza per il futuro.

Non è un caso che tutto avvenga durante un pranzo festivo. Raggiunta una certa età, la felicità dei pranzi in famiglia persiste soltanto nei ricordi d’infanzia, con i nonni che si adoperavano per renderci tutti sazi e felici. Il film racconta proprio questa tristezza nostalgica. L’appartamento, claustrofobico e decadente, un po’ i nostri corpi che pian piano invecchiano e un po’ la nostra vita sempre più complicata, con più preoccupazioni e problemi.

Se vi ho rattristato con questo ultimo paragrafetto, non offendete me, ma The Humans che con la sua imprevedibilità e le sue tinte un po’ horror, non vuol fare altro che raccontare in maniera atipica, il lato oscuro delle nostre vite.

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