giovedì, Febbraio 22, 2024
RecensioniIl cinema di Don Siegel

Il cinema di Don Siegel

Nella storia del cinema, ci sono registi che hanno lasciato un segno indelebile creando capolavori assoluti di cui tutti parlano, e altri invece, che hanno si lasciato un segno ma che pochi ricordano.

Rinnovatore di generi

È il caso di Don Siegel (1912-1991), regista americano, capostipite del poliziesco all’americana, di fatto padre creativo di registi come William Friedkin e Michael Mann. A lui si deve uno dei personaggi più iconici del genere poliziesco, ovvero l’ispettore Harry Callahan (in italiano Callaghan) in Dirty Harry (1971) interpretato da Clint Eastwood. Il cinema di Don Siegel ha saputo rileggere e reinventare quasi ogni genere. Ha portato il western nelle città con il primo western urbano Coogan’s Bluff (1969), ha reinventato la fantascienza con lo splendido Invasion of the Body Snatchers (1956), il prison movie con due titoli superlativi come Riot in cell Block 11 (1954) e Escape from Alcatraz (1979) con Clint Eastwood. E sarà proprio con Eastwood che avrà una lunga collaborazione, cinque i titoli girati insieme dal 1969 al 1979.

Eastwood e Don Siegel insieme.
Clint Eastwood e Don Siegel.

Duro e crudo

Il cinema di Don Siegel è capace di elaborare film a bassissimo costo, il suo è un cinema essenziale, asciutto e duro, attento al tema del singolo individuo in conflitto costante con la società. Eppure, malgrado la sua grande maestria, Don Siegel non è ricordato come merita. Ha saputo contestualizzare al meglio la realtà americana dei suoi tempi, con tutte le sue contraddizioni e debolezze, puntando spesso su anti eroi come lo sceriffo metropolitano Coogan, l’ispettore Harry Callahan o il pistolero malato John Bernard Books. Cinema di genere, che colpisce, che appassiona e che dovrebbe essere riscoperto.

Clint Eastwood in Dirty Harry.
Clint Eastwood in Dirty Harry. Photograph- Warner Bros./Allstar
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